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Elefantentreffen 2002
(Il primo)


 

Il primo non si scorda mai, ragazzi e anche per me sarà sempre così.

L’edizione del 2002 fu particolarmente calda per essere un’Elefante: ogni tanto, ne capitano e mi fa piacere pensare che sia stato il destino a non voler infierire troppo con un pivello come me che si apprestava ad affrontare una delle pietre miliari della vita di ogni motociclista che si rispetti.
Lo affrontai con tre amici e soprattutto tre veri motociclisti, Paolo cattaneo, il Beppe di Modena e il Boccia, Director dell’allora esistente Modena Chapter (sciolto perchè… il dealer aveva deciso probabilmente di cambiare lavoro…).
Ricordo che avevo appena fatto rimettere a posto la mia Road King del ’98 e senza vergogna vi avevo installato pure l’orrendo (quanto comodo) parabrezza.
Beh mi perdonerete. Il Bandit lo avevo già e non lo avrei più abbandonato anche se al tempo non avevo ancora la scorza che mi ha portato, successivamente a vivere la moto (in tutti i sensi) -senza parabrezza- accettandone le conseguenze e i sudati vantaggi.
Beh, mi sono fatto questo primo Elefantentreffen da sbarbato e non sto a descrivervi le emozioni, la fatica, la nevicata dopo il Brennero, un po’ di paura delle tenebre nelle pianure tra Lanshut e Deggendorf, la prima volta in buca (ci ho portato dentro pure la moto, cosa che non ho mai più rifatto), e quando non riuscivo a uscirne, cento mani mi hanno aiutato. C’è tutto sui report delle edizioni degli anni seguenti.

Qui vorrei solo rendervi partecipi di qualcosa che ha contribuito a rendermi un po’ più sicuro di me, a spingermi ad avere più fiducia e soprattutto a seguire i miei sogni. E’ qualcosa che va oltre la moto, qualcosa che ti fa crescere, un mattoncino in più dentro di te, dopo aver vinto un’altra sfida con fatica, freddo e un pizzico di incoscienza.
Qualcosa che ti fa sentire certamente un po’ più motociclista ma forse anche un po’ più uomo.


Qui sopra, nella “Buca” con Paolino Cattaneo e Beppe di Modena. Appena sotto, perso vicino a un cartello nella foresta nera. Sembro il Bibendum….

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