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Scarligamento

Le nostre moto hanno tante qualità ma tra queste non c’è la tenuta di

Non ho provato la V Rod nè la Street Rod (dotate di assetto più moderno) ma moto come la mia Road King o lo Springer di Mario (attualmente in vendita…), anche con le gomme più morbide del mondo (io usavo le Avon, e ora le Pirelli, che non sono affatto male) non consentono pieghe audaci, specialmente sul bagnato.

Quindi, ecco la dritta: direttamente dalla mia memoria dai miei studi in ingegneria meccanica (non l’avreste mai detto, lo so, ma è così…) vi scodello alcune considerazioni sull’attrito – forza che, come sapete, ci tiene in piedi mentre facciamo le curve, contrastando la forza centrifuga della curva.

Ebbene, tutti sanno che sul fondo bagnato l’attrito è minore e se ne deve tener conto, ma forse non sapete che il momento in cui la tenuta è minima, si verifica dopo POCHI MINUTI DI PIOGGIA. In questa fase – in cui può essere istintivo aumentare l’andatura per raggiungere la nostra meta e non bagnarsi – le prime gocce d’acqua si mischiano alla polvere e allo sporco dell’asfalto creando per terra una mescola infida e VISCIDA.

Paradossalmente, dopo una bella mezz’ora di pioggia, la strada è LAVATA e la tenuta migliora.

Ma naturalmente è sempre inferiore alle condizioni sull’asfalto asciutto…

Quindi, impariamo ad apprezzare le gocce di pioggia sul viso (e sul gessato):

con lo scarligamento, non si scherza…



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