• NOI TRE

  • I NOSTRI VIAGGI

  • I MIEI LIBRI

 

Ventimila euro di libertà

 

 

 

e apprendo che nei modelli 2005 l’Electra Glide Standard costa 18.130 euro, il Road King, 20.650 euro e la Ultra Classic Electra Glide, 24.910 euro. Prezzi tratti dal sito di un concessionario ufficiale.
Dopo aver convertito in lire e aver deglutito diverse volte, mi pongo un quesito: come si fa a comprarsi un gioiellone del genere e fare l’easy rider? Robe neanche troppo hard, intendiamoci: tipo decidere di fermarsi anche se l’albergo non ha il garage, o lasciarla sotto l’acqua e la neve, o concedersi una riparazione dal primo meccanico che si incontra (senza svenarsi o perdere la garanzia), o magari poter adattare un pezzo di ricambio o un accessorio senza tema di rovinare qualcosa o di sciuparne l’estetica?
No eh? Ma c’è dell’altro: da quante persone ho sentito dire: “L’Elefantentreffen? Magari un giorno, ma non certo con la mia Harley!”, “Nel deserto? Chissà, ma certo solo con qualche moto a noleggio”, “In Asia? Bella storia, ma se poi me la rubano? E se si rompe, e se, e se, e se…”

Non raccontiamoci palle, ragazzi: secondo me, con una media di ventimila euro di roba sotto il culo è difficile parlare di libertà, alla faccia di tutti i “RIDE FREE” che si sprecano nel mondo custom. Al contrario, esiste davvero il rischio di diventare schiavi di quello che paradossalmente dovrebbe essere uno strumento di libertà.
A pensarci bene tutti questi “se” hanno una grande responsabilità nel far diventare l’arlista un motociclista “timido” e di conseguenza alimentare il trito luogo comune del fighetta a due cilindri, restìo ad usare la moto come si deve, e cioè come un buon cavallo compagno di avventure.
E’ forse per questo che mi sforzo di non badare troppo alle magagne della mia vecchia Road King, sorvolando su piccoli danni di carrozzeria e qualche macchia sulle cromature: è una moto che deve guadagnarsi il pane tutti i giorni e sono felice che – con i suoi sette anni – possa essere meno appetibile delle sue sorelline fresche di fabbrica.
Il nostro amico Marc Gutmann, instancabile viaggiatore tedesco, gira il mondo su una sorprendente enduro di marca sconosciuta, con il motore ben oliato e i pneumatici sempre in ordine, ma di un colore a dir poco approssimativo e tutta imbrattata.
– E sapete una cosa? – ci ha detto – ciò che mi rende più libero, ragazzi, è il fatto di averla pagata 1.500 dollari… -


?>