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SCHEGGIA
Una storia di moto e amicizia

Romanzo

Da Milano al Sahara, tre amici in sella a tre Harley,  tra avventure, ricordi, scoperte e un mistero.
Una celebrazione dell’amicizia e della libertà su due ruote in una indimenticabile avventura “on-the-Road”.

Pagine: 336
Prezzo: 12,00 Euro
Casa Editrice : TEA Libri

La presentazione ufficiale si è tenuta a Milano, il 19 Novembre 2010 presso MONDADORI-MULTICENTER

 

“SCHEGGIA, una storia di moto e di amicizia”.

A distanza di circa due anni dall’uscita del “Cuore a due cilindri”, ora alla sua terza edizione, ecco a voi il mio nuovo libro: un romanzo.

Una storia “on the road“, nella quale si muovono tre amici che hanno passato molti anni a viaggiare insieme sulle loro Harley e che la vita poco per volta ha allontanato, trasformandoli e facendoli diventare diversi da loro stessi.

Tre persone normali: non radical bikers nè backpackers che hanno il tempo per starsene anni in giro per il mondo.

Tre amici nei quali è facile immedesimarsi, con i problemi  di tutti i giorni, la consapevolezza del tempo che passa e il pensiero latente del bilancio della propria vita.

Tre tipi abbastanza incasinati, ma dentro ognuno di loro c’è ancora il guizzo, la scheggia, la follia pronta a saltare fuori,

e quindi eccoli rincontrarsi dopo cinque anni al funerale del loro amico Fedro, misteriosamente scomparso in Africa, e a guardarsi negli occhi senza quasi più riconoscersi.

Quel momento sarà fondamentale per far crescere dentro ognuno di loro, la consapevolezza che bisogna partire ancora

per un ultimo grande viaggio in onore di quel loro vecchio amico, e forse anche per loro stessi.

Una storia che si srotola con il ritmo pulsante dei cilindri di tre Harley come al solito inadeguate ed ingombranti,

ma generose e testarde nel raggiungere gli obiettivi e rincorrere i sogni che tre ragazzi ormai cresciuti, scoprono di avere ancora nascosti in fondo all’anima.

 

Scheggia, Accio e Raniero affronteranno come mille altre volte le difficoltà e il piacere di un lungo viaggio in moto,

ma cercheranno di capire dove puntare le forcelle della moto e, questa volta, anche della loro vita.  Grazie ad incontri inaspettati, personaggi (molti di loro, reali) che li costringeranno a guardarsi dentro

e a volte anche a soffrire, accettando di essere se stessi, anche se a volte questo ha un costo.

La realtà e il romanzo si incrociano in SCHEGGIA, che è basato su un viaggio che ho realmente compiuto l’anno scorso nel deserto,

ed è proprio il Sahara, i bivacchi dei tuareg, le lunghe piste della transahariane e il massiccio dell’Hoggar,

insieme ad una Milano che sembra lontana mille miglia, ad essere il palcoscenico dove questi personaggi cercheranno di portare a termine ciò che hanno promesso a Fedro e a loro stessi.

 

Non ho idea se il risultato meriti o meno la vostra attenzione:

l’unica cosa di cui sono certo è che questa è una storia i cui protagonisti hanno poche certezze e molti dubbi, ma che hanno avuto il coraggio di guardarsi dentro ancora una volta,

e hanno potuto farlo perché non erano soli ma avevano qualcuno accanto.

Una storia di moto e amicizia, e chi si è cimentato almeno in una di queste due cose meravigliose,

sa che per entrambe non si può aver la pretesa di guardare troppo lontano senza correre il rischio di sciuparle.

Ecco perché quando ho iniziato a scrivere la prima pagina, ho provato la stessa sensazione di quando premo lo starter della mia vecchia moto:

non sapevo esattamente dove sarei andato a finire, ma sapevo di avere davanti una lunga strada e che sarebbe dipeso soltanto da me come l’avrei affrontata.

 

Dal libro
Arrivato all’ultima parola di questo libro, l’unica cosa di cui sono certo è che si tratta di una storia i cui protagonisti hanno poche certezze e molti dubbi,

ma prima o poi hanno avuto il coraggio di guardarsi dentro ancora una volta, e questo solo grazie al fatto che non erano soli ma avevano qualcuno accanto.

Una storia di moto e amicizia, in definitiva; e chi si è cimentato in almeno una di queste due cose meravigliose, sa che per entrambe non si può aver la pretesa di guardare troppo lontano senza il rischio di sciuparle.

L’autore
Roberto Parodi è nato in Alessandria un numero non ancora imbarazzante di anni fa. Dopo aver fatto l’ingegnere meccanico e il banker in una banca estera

ha capito che la sua vita era scrivere.  Da qualche anno sta cercando di recuperare il tempo perduto. 
È giornalista, suona la chitarra e le sue passioni sono Chuck Berry, la letteratura beat americana e la motocicletta.

Nonostante ciò ha tre figli e (ancora) una moglie.
Nel 2008 ha pubblicato Il cuore a due cilindri (FBE-Edizioni).

RECENSIONI

Low-Ride Magazine,
novembre 2010

RIDERS
Dicembre 2010


MOTOCICLISMO D’EPOCA
Maggio 2011


 

CORRIERE MOTORI

 

GRAZIA
Dicembre 2011

MOTOCICLISMO
Gennaio 2011


VANITY FAIR
Dicembre 2011

GAZZETTA DI PARMA
30 novembre 2010

MOTOTURISMO,
Dicembre 2010


Intervista su WUZ

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LA PRESENTAZIONE
a Milano, Mondadori Duomo
Qualche immagine.
Grazie a tutti e un brindisi a SCHEGGIA: d’ora in avanti dovrai camminare sulle tue gambe!






Foto di Ale Romiti (quella sopra)





L’80% dei  Threepercenters “the originals”, con due Fans



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