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Gnocca Travel

Quando non si emigra solo per la pagnotta

Ma dove la troviamo una classifica che mette Kiev al primo posto e Lugano all’ultimo?

La rivalsa dei paesi del terzo mondo su quello progredito, la sconfitta del progresso contro il mondo arretrato, il trionfo dei fratelli minori. Chi poteva tanto: la globalizzazione? L’Islam? L’ONU?

Nossignori: ancora una volta le forze capaci di sovvertire l’ordine mondiale si trovano annidate la dove non batte il sole.

Si tratta infatti della classifica dei paradisi copulatori predisposta dal sito Gnocca Travel che si propone come la Lonely Planet del fornicatore internazionale.

Caratterizzato da un linguaggio scorrevole e da un approccio estremamente professionale, il sito fornisce informazioni vitali per i globetrotters del rimorchio: dai visti d’ingresso alla lista degli Hotels e alberghi che agevoleranno in camera vostra l’ingresso di legioni di gnocche.

Soffermandoci sulla top city del mese (Kiev, un nome una garanzia), notiamo che paga l’approccio scientifico e il sito fornisce puntuali quanto confortanti supporti statistici (sapevate che le ragazze ucraine hanno una media di 3,7 sgroppatine alla settimana?).

Il copulatore preparato è sempre vincente: apprendiamo che è utile per esempio “pasturare” il terreno con contatti su internet presso siti matrimoniali e di amicizie (riportati diligentemente). In questo modo gli autori garantiscono manipoli di sgallettate estasiate di avere un pretendente italiano e che non vedono l’ora di togliersi le mutandine al più presto.

Warning: non comunicare a tutte il vostro orario d’arrivo per non rischiare di ritrovarsi l’aeroporto lastricato di gnocche accorse per farvi un’improvvisata. Il diabolico sito raccomanda di specificare che la visita è per “lavoro”, assicurando all’epicureo un’elegante way-out dalla gnocca del momento, per differenziare l’attività fornicatoria con altre intrattenitrici.

Oltre ai pinzatori vecchio-stile (che reputano assolutamente disdicevole pagare la gnocca) il sito si focalizza essenzialmente su coloro che per timidezza o esigenze di tempo, ricorrono al portafoglio.

Anche a questa seconda categoria (che ci è meno simpatica) vengono dispensate perle di saggezza: aspettate le due di notte e vedrete le tariffe magicamente livellarsi verso il basso, evitate le passere che stazionano come corazzieri davanti alla reception dei grandi alberghi (tariffe esose e trattamento sbrigativo) o magari provate una Hostess (centinaia di casalinghe, commesse e infermiere non aspettano che voi per integrare il loro magro stipendio saltando la cavallina).

Un sito “Croce Rossa” che tutto sommato fa un po’ tenerezza, specialmente al pensiero dei fior di gnocche che si assoggettano alla compagnia di personaggi che in Italia hanno probabilmente collezionato interi mazzi di due da picche e che ci ricordano le macchiette dei film di Pupi Avati.

Scheda

http://www.gnocca-travels.com/main.html

Design e realizzazione: estremamente basic, imperdonabile però, la mancanza di un chiaro indirizzo URL
Facilità di navigazione: altissima, focalizzato su gente che disdegna le pugnette telematiche e va al sodo.
Fastidiosi pop-up tipici dei siti porno: nessuno (per ora)
Fatto miracoloso per un sito del genere: non è bannato neppure da server basati nelle comunità puritane dello Utah (tipo quello del mio ufficio)
Foto di gnocche: nessuna (e questo la dice lunga sulla serietà del sito)
Gnocca Ranking di Settembre: Kiev, Madrid, Mosca, Sanpietroburgo, Barcellona, Budapest, Praga, Cuba, Giamaica, Lugano
Grande assente nella classifica: Tortona
Unico Banner: Adult-friend-finder.com (e vabbè)
Se fosse un vostro amico: sarebbe quello che indicandovi una con il mento, vi dice “fidati”
Se fosse un’auto: una A112 Abarth con il volantino piccolo
Se fosse uno strumento nautico: il GPS (della gnocca)
Giudizio: un sole

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