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Roberto Parodi Roberto Parodi su wikipedia qui
Roberto Parodi è giornalista, scrittore e viaggiatore.
Nato in Alessandria nel 1963, ingegnere meccanico, in realtà è sempre stato vittima delle sue tre grandi passioni: la chitarra, il rock n’ roll e la sua Harley-Davidson.
Come una vecchia compagna di vita, la moto non è mai stata un mezzo di fuga o allontanamento dalla realtà, ma piuttosto una reale macchina di sopravvivenza.
Negli ultimi quindici anni ha viaggiato per il mondo su una vecchia Harley a carburatore, in Europa, Asia e Africa, raggiungendo New Delhi, Dakar, Timbouctù e attraversando più volte il Sahara.
Amante delle “mother road”, nel 2012 ha percorso la Transafricana partendo da Milano e arrivando a Cape Town, in Sudafrica, dopo quaranta giorni e 15.000 km.
Ha pubblicato “Il Cuore a due Cilindri” (2008), “Scheggia” (2010) e “Controsole” (2011), tutti per la TEA Libri.
Collabora con diverse riviste scrivendo di moto, passioni e viaggi.
E’ sposato e ha tre figli.
Ma il segreto della scintilla scoccata tra lui e quella Harley, stava altrove, annidato tra immagini di vecchi film, fotografie in bianco e nero, officine scure in fondo alle quali moto senza padrone cercavano disperatamente di resistere agli assalti del tempo e della ruggine. Giubbotti di cuoio rovinati dall’uso, jeans sbiaditi e stivali impolverati, stazioni di servizio intraviste dai finestrini in mezzo alla pianura, lunghe file di motociclisti che sfilano nel buio in mezzo a paesi addormentati. Tra l’eco di vecchie storie dove qualcuno ha bisogno di fuggire o di rincorrere qualcosa – forse la sua anima o il suo destino – e lo fa salendo su una moto e perdendosi disperatamente nella notte. (Il cuore a due Cilindri, Roberto Parodi)
Con Vittorio e Pietro. That’s Hollywood
Qui sopra la mia bambina, Fiammetta.
I MIEI LIBRI
CONTROSOLE Controsole: un uomo, un ragazzo e una moto (TEA Libri, 2011, 296 pagine, 13 Euro) Un padre che ha lasciato le certezze di un’esistenza sui binari, e anche gli affetti, per inseguire il sogno di una vita diversa. Un figlio adolescente chiuso nel suo mondo. Salgono insieme su una moto per affrontare un problema che si trova – forse – dall’altra parte del globo. Lui, il ragazzo, vuole fare qualcosa di concreto, per la prima volta: lui, il padre, vuole ricostruire il rapporto con quel figlio sfuggente. Guidano per diecimila chilometri su una vecchia Harley che conosce le strade del mondo, attraversano un confine dopo l’altro, un paesaggio dopo l’altro, un popolo dopo l’altro – dall’Italia all’India, passando per la Turchia, l’Iran e il Pakistan. E chilometro dopo chilometro si parlano, si incontrano, si avvicinano, imparano di nuovo a volersi bene.
SCHEGGIA “SCHEGGIA, una storia di moto e di amicizia” (TEALibri), 2010 Romanzo. La storia di tre amici sui quarantanni, che partono per un ultimo viaggio in africa. Lo trovate in tutte le librerie oppure anche qui.
Il CUORE A DUE CILINDRI “Il cuore a due cilindri: viaggi e riflessioni di un uomo innamorato della sua harley-davidson“, uscito nel 2008 con la FBE, ora in ristampa anch’esso con la TEA LIBRI
Tengo una rubrica mensile su Low Ride Magazine, che si chiama “PAROADS, parole di Roberto Parodi” e ho pubblicato report di viaggio, di moto e lifestyle, su GQ, Vanity Fair, Riders, Motociclismo. Qui sotto invece un po’ di roba varia : qualche vecchio articolo tratto dalla rubrica SENZA PARABREZZA che tenevo su Freeway Magazine e un paio di mie imprese da maratoneta: giusto per non stare sempre col culo sulla sella… Robe di corsa Vecchie robe di moto Per qualche anno sono stato il “Cattivo Tobia” che scriveva sotto falso nome sul famoso Italians di Beppe Severgnini. (lo pseudonimo me lo aveva appioppato Beppe).Io avrei preferito qualcosa che ricordasse un po’ meno un cucciolo di Yorkshire. Qui una selezione di classici tra i profili del Cattivo Tobia. Le mamme dell’asilo Sant’Orsola di via Cappuccio E altri personaggi: Recensioni su Giudizio Universale (www.giudiziouniversale.it) FOTO Sulla Guzzi V7 special
Qui sotto la mia V7 Special nelle due settimane in cui avevo sia lei che la nuova Electra Glide Sport (qui in foto, già privata dell’orrendo cruscotto di serie, per farla assomigliare di più a un Road King).
Qui sotto uno scatto fatto con la sinistra mentre attraverso il Western Sahara (tra Marocco e Mauritania)
Una bella foto fatta dal Garella sull’appennino tosco-emiliano-ligure.
Qui, un attimo di pausa nel trasferimento tra Rosso e Diama, sulla pista sterrata che segna il confine tra Mauritania e Senegal
Maratona di New York, 2004 Qui sotto i due oggetti più belli mai costruiti da mano umana.
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